Ascolto e parola: in giro per il villaggio

Bellissimo il nuovo post del Prof. Andreas: dopo quello sull’ascolto che elogiava il silenzio (tra un post e l’altro) che ha dato il tempo di rimettersi in pari, di sintonizzarsi con gli altri e di curiosare liberamente per i blog (come ho fatto io ) seminando qualche commento in qua e là, ecco un elogio della parola.

La parola che permette, come ha detto [@map85 #13]di percepire tutta la sensibilità, la passione, la profondità delle persone con cui ho intessuto rapporti, che per quanto virtuali, si danno appunto tra persone, e l’umanità non può essere offuscata da una macchina.

E’ proprio vero: stamani mattina ho aperto il mio Feedly (dove ho trasportato tutti i miei feeds) e ho aperto i blog aggiornati oggi: nel primo (farinasullescarpe) mi sono ritrovata nel mulino di Francesca a leggere le sue bellissime riflessioni. Finalmente qualcuno con cui confrontarsi su temi caldi dell’educazione, mi sono detta: la valutazione e un nuovo modo di fare e di intendere la scuola. Condivido appieno il suo post e leggo il commento  di Antonella: bene, anche qui parole che hanno un senso, un significato per me, si parla di autovalutazione e di cooperative learning, un altro tema che mi interessa molto. Entro nel suo blog e trovo esperienze di lavoro collaborativo molto interessanti…

E così avanti di blog in blog, di parola in parola, e  incontro magicamente un’umanità che dà speranza “Umanità. Sensibilità, passione, profondità comunicate attraverso una macchina, che quindi non offusca” come dice giustamente il prof.

Come Pollicino lascio qua e là qualche segno del mio passaggio (negli ultimi giorni sono stata troppo spesso solo un orecchio peloso) e mi addentro ancora di più nel villaggio.

Ci sono post molto “tecnici” che mi incantano nel loro spiegare, con le parole come la tecnologia sia al servizio di un pensiero: in Bloglillon Claude ha creato una splendida pagina in Wikispaces dove ha raccolto tutti i nostri blog e i relativi commenti (ognuno sotto il proprio nome= di nuovo ecco l’identità, l’umanità che traspare).

Ci sono post come “La bacchetta magica dell’inclusione” in cui la parola ti accompagna, ti sostiene in un approfondimento di una tematica così fondamentale per i nostri alunni e per noi insegnanti… traspare la passione, la sensibilità, la profondità di chi scrive…

E così avanti in tanti e tanti altri blog del villaggio che ho visitato: in ognuno ho trovato qualcosa, e ne ho fatto tesoro, un pensiero, uno spunto, un sorriso…

Tornando al post del prof. mi piace qui citare le ultime frasi, che danno un senso chiaro al nostro essere qui, in questo percorso:

“La parola è preziosa e proprio per questo va incorniciata con adeguati silenzi e soprattutto va rispettata.”

“Noi non vogliamo che i banali ma portentosi miracoli della tecnologia vadano sprecati, o peggio volti a bassi fini. Noi li vogliamo usare all’antica: li vogliamo descrivere con le nostre parole, li vogliamo sperimentare con le nostre mani, ci vogliamo riflettere con la nostra testa; noi vogliamo scoprire cosa ci possiamo fare, vogliamo inventare cosa ci potremmo fare perché vogliamo farci molto.”

Grazie prof, per le sue belle parole, grazie davvero.

Annunci

Informazioni su lamaestramanu

Insegnante di scuola primaria
Questa voce è stata pubblicata in MOOC e contrassegnata con . Contrassegna il permalink.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...