Giornata nazionale LaAV (Letture ad Alta Voce) e Booksound

Federico Batini

VII Giornata Nazionale LaAV – Letture ad Alta Voce

24 – 25 maggio 2015 – AREZZO

E’ in arrivo il ciclone LaAV: un’invasione di lettori nella città che ha dato i natali al movimento.

Domenica 24 maggio, presso la Casa delle Culture, ad Arezzo, si terrà il 7° raduno nazionale di tutti i volontari e aspiranti tali che hanno fatto proprio il motto #ioleggoperglialtri

L’appuntamento è organizzato dall’associazione Nausika e da LaAV, in collaborazione con la Libreria Universitaria Leggere, la casa editrice Marcos Y Marcos, il portale Libreriamo e l’AIE promotrice della campagna #ioleggoperché.

Un incontro gratuito e aperto, a chiunque sia interessato a conoscere, ascoltare e praticare gli “effetti speciali” della lettura ad alta voce.

Nata ad Arezzo nel 2009, LaAV Letture ad Alta Voce si è diffusa in questi anni come un’epidemia, coinvolgendo sempre più volontari che leggono ad alta voce per sé e per gli altri,

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I 9 elementi della Cittadinanza Digitale

Insegnanti 2.0

La Cittadinanza Digitale può essere definita come l’insieme di norme per un comportamento appropriato e responsabile riguardo l’uso delle tecnologie.

Questo documento/manifesto vuole essere di ausilio a tutti/e coloro che sono a vario titolo impegnati/e nella costruzione della Cittadinanza Digitale, e viene pertanto rilasciato in licenza CC-BY (vedi note al termine).

1. Accesso digitale

Per una partecipazione digitale a pieno titolo di chiunque nella società

Gli utenti devono essere consapevoli che non tutti hanno le stesse opportunità nell’uso delle tecnologie. Lavorare per l’uguaglianza dei diritti digitali e sostenere l’accesso alle tecnologie è il punto di partenza della cittadinanza digitale stessa. L’esclusione digitale rende difficile la crescita della società utilizzando questi strumenti. Contribuire a fornire ed ampliare a tutti e tutte l’accesso alle tecnologie dovrebbe essere l’obiettivo primario dei cittadini digitali. Gli utenti devono tenere a mente che ci sono persone che hanno un accesso limitato alla tecnologia, e che…

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Utilizzo delle risorse reperibili in Internet

Speculum Maius

Riporto qui del materiale selezionato in illo tempore per aiutare gli studenti ad orientarsi nell’utilizzo delle fonti online nello studio e la ricerca. Non pretende di essere una bibbia ma solo i miei due cents sull’argomento 😉
***

Parlando di netiquette, abbiamo già accennato alla necessità di un utilizzo correttodelle infinite risorse che la Rete ci mette a disposizione.

Chi utilizza Internet per studio e ricerca deve prestare particolare attenzione a:

1) verificare accuratamente le fonti citate, privilegiando quei siti che garantiscono la validità scientifica di ciò che c’è scritto, in base al ruolo istituzionale o al curriculum dell’autore;

2) controllare i permessi di utilizzo del materiale reperito (testi, immagini, video, ecc.);

3) citare in modo adeguato le risorseutilizzate.

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Storytelling con Scratch

Laboratorio di Tecnologie Audiovisive

storytelling

di Andrea Patassini

Attorno uno strumento come Scratch è possibile costruire tantissime attività differenti tra loro. Solitamente quando ci si approccia ad un’opportunità simile la prima considerazione che emerge è quella del suo (più che valido) contributo ad apprendere i concetti del pensiero computazionale. Ed è vero, l’apporto di Scratch a comprendere il linguaggio per programmare una macchina è immediatamente individuabile ed è, di fatto, l’obiettivo principale nello sviluppo del software. Ma è altrettanto vero che alla base di un’applicazione simile c’è la possibilità di creare contenuti e quindi di avere margini creativi enormi. Insomma, Scratch può essere adottato per scopi differenti e integrato in molteplici attività.

Una delle possibilità da esplorare in Scratch è quella dello storytelling: costruire storie attorno un tema specifico per mettere a fuoco alcuni concetti, non appesentire il carico cognitivo e rendere ovviamente più interessante ciò che si sta studiando. Lo storytelling può adattarsi perfettamente…

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Indice ragionato – #loptis

Utilissimo questo post del Prof Andreas… Grazie prof!

Blog di Andreas Formiconi

L’idea è un po’ questa. Quando tocca fare un nuovo corso intorno alle information technologies eccetera eccetera, ai nuovi studenti mi vien fatto di dire – Entrate nel laboratorio, vi conduco a vedere gli strumenti e i servizi diversi per cui s’adoprano, qui c’è questo là c’è quello…

I materiali ci sono. Ciascuno se li può aggiustare a misura. Quello che cambia sono i modi di interazione. Gli studenti di medicina che arriveranno il 4 di marzo, in realtà mi vedranno in una serie di lezioni, quindi qualcosa cambia, ma non la sostanza – quanto alle lezioni non saranno proprio tali, diremo poi come.

È pensando a loro che ho scritto il seguente “indice ragionato”, in modo che possano individuare più facilmente un loro percorso nella foresta di questo blog. Ma credo che tornerà utile anche a tutti gli altri. Provvedo quindi a integrarlo nel settore “accoglienza” del blog. Intanto…

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Baloccandosi con … Powtoon

Dopo mesi convulsi trascorsi tra scuola e formazione, stamani, navigavo tranquillamente in Internet e mi sono imbattuta in un bel blog: “Scuola aumentata”.

La collega, parlando della sua esperienza di insegnante di una classe 2.0, citava uno strumento digitale per le presentazioni animate che io non conoscevo: Powtoon.powtoon
Lo strumento mi ha incuriosito molto , complice il tempo rilassato delle vacanze,  ho iniziato subito a giocarci:  ho pensato di unire l’utile al dilettevole  creando una breve presentazione per le mie lezioni di tecnologia che tengo nel mio Circolo per i colleghi. L’account free di questo servizio on line è piuttosto limitato, purtroppo, comunque questo tool ha delle potenzialità particolari, mostrandosi molto versatile ed adatto per far costruire ai ragazzi  brevi presentazioni.

Questo è il risultato di un paio di ore di lavoro:

http://www.powtoon.com/p/bPXsnUN9t8i/

oltrelalim

Anche in questo caso ho difficoltà a fare l’embed ….:-(

(help me!)

Grazie alla collega Jenny Poletti Riz per aver condiviso il materiale prodotto dai suoi ragazzi (tra cui una mini guida  a Powtoon) in questo interessante articolo “La classe è mobile”.

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Il racconto di un’esperienza di formazione.

E’ passato veramente troppo tempo dall’ultimo post: un tempo che ho vissuto convulsamente tra scrutini, schede di valutazione, registri da compilare… ma soprattutto  assorbita nella progettazione di tre giornate di formazione per le mie colleghe e i miei colleghi di Circolo.

Ieri e oggi ho avuto l’onere e l’onore di tenere, come formatrice, due lezioni sull’uso della LIM e le tecnologie digitali nel mio Circolo Didattico: impegno per me del tutto nuovo, che potete ben immaginare ha sottratto tantissime energie alla mia presenza nel villaggio.

Ma il villaggio (o laboratorio come adesso si chiamerà) ormai è dentro di me e lo ritroverete anche nel mio lavoro di presentazione: le prime slide sono dedicate ad alcune citazioni del prof. Andreas che mi hanno molto colpito tantissimo:

I giovani oggi si servono della tecnologia con grande disinvoltura, al punto da vivere due vite parallele, una reale e l’altra virtuale, una di qua e una di là.
È un fatto; come è un fatto che scuola e famiglia, salvo eccezioni, siano rimaste di qua.
E se in senso lato il compito della scuola è quello di educare ad abitare consapevolmente e produttivamente nel mondo, è evidente che ci troviamo di fronte ad un problema, perché la scuola ignora una buona metà del mondo nel quale, di atto, le nuove generazioni già abitano.”

In termini di competenze poste a traguardo del laboratorio, l’obiettivo è quello di operare un ribaltamento dell’atteggiamento degli insegnanti nei confronti della tecnologia: non più un problema da inseguire bensì una risorsa preziosa per educare i giovani ad abitare consapevolmente il mondo in cui vivranno, fisico e virtuale.

Come ben argomenta il prof “Obiettivo primario dunque è che gli educatori imparino ad abitare e a lavorare in questa nuova parte di mondo.”

Ed io ho cercato di improntare il mio intervento di formazione su queste parole.

Mi piace molto come il prof si prende cura di noi, nonostante  il numero degli iscritti sia così grande. Ho ricevuto tanto da questo MOOC e continuerò sicuramente a ricevere più di quello che ho dato: nella mia esperienza di formatrice ho cercato anch’io di dare il mio piccolo contributo affinchè altri docenti possano approcciarsi alle tecnologie senza timori e senza ansie da prestazione.

Così ho pensato di approntare le mie lezioni dividendole in due parti: la prima teorica e l’altra laboratoriale. Due giorni di formazione sono stati veramente pochi,  forse ho ecceduto nella quantità di informazioni che ho rovesciato addosso ai poveri malcapitati e qualcuno me lo ha fatto gentilmente notare 🙂 ).  Ma tale era l’entusiasmo di raccontare quello che ho imparato in questi anni di formazione, che forse ho caricato la prima parte, quella teorica, in cui ho relazionato la mia presentazione.

 

Le colleghe hanno mostrato  invece di apprezzare moltissimo la seconda parte in cui ho predisposto attività di laboratorio. Quella che il prof Andreas chiama la bottega artigiana, dove il maestro mostra come fare e guida l’apprendista a muovere i primi passi nella costruzione dell’artefatto.

Così ho provato a fare: ho mostrato loro la procedura ed ho richiesto di provare a condividere file su Google Drive, Piratepad e Dropbox: circa 15 fra computer portatili, tablet e smartphone connessi su cui lavoravano a gruppi una quarantina di maestre che si scambiavano file e indirizzi di posta elettronica, e scrivevano a più mani su un solo foglio!

Abbiamo lavorato in un’atmosfera serena e divertente, da ultimo giorno di scuola con scherzi e battute che sono riuscite a far dimenticare anche il caldo. Ho visto  andare via le colleghe con il sorriso, alcune mi hanno salutato chiedendomi di continuare a settembre, altre mi hanno detto che adesso finalmente sanno a chi rivolgersi quando avranno dei problemi con il computer (non so se era un complimento oppure una specie di minaccia :-))  .

Per me un successo, una vera soddisfazione, una cosa impensabile fino a pochi giorni fa, quando ancora faticavo a ottenere risposta ad un questionario di ingresso e qualcuno sicuramente agognava l’ombrellone al posto della formazione.

Venerdì mi aspetta l’ultimo giorno di formazione in cui penso di presentare un questionario finale sul gradimento del corso: vedremo come andrà a finire…

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